Pensando al tempo

Non è semplice decidere cosa scrivere quando si pubblica il primo post su un blog. A dire il vero, non so se si tratti di una regola generale. In ogni caso, spero di non dilungarmi troppo rischiando di apparire noiosa.

Inizio con scrivere che mi trovo su un Intercity che dalla mia Sicilia mi porterà a Roma. Sono seduta comodamente accanto al finestrino, oltre il quale la Calabria scorre via in immagini chiare di un azzurro mare alternandosi ai momenti di buio delle gallerie. E’ grazie a questi ultimi che riesco a scorgere con la coda dell’occhio i movimenti strani della coppia alla mia destra senza destar sospetti. Appaiono come una coppia molto felice.
Mi trovo su questo treno perché a Roma incontrerò alcune ragazze che fanno parte dell’Associazione Vittorio per la Sindrome di Marfan. Insieme organizzeremo i contenuti del loro nuovo sito internet che in settimana tornerà online con spazi del tutto nuovi ed informazioni aggiornate.

Mentre le rotaie mi conducono ignare nella capitale, ascolto buona musica e penso. Penso al tempo. Quale associazione migliore se non questa? D’altra parte la mia carrozza non sta facendo altro che correre mangiando chilometri e lancette.

Un elemento presente anche in noi Marfan: tempo. Quando ci penso e lo associo alla Marfan, mi viene in mente il ricordo che mi vide collezionare ricerche sul web e leggere che le speranze di vita attribuiteci erano sulla soglia media di 40 anni. Immagino sarà capitato anche a voi. Ricordo anche che mi venne da sorridere. Figuriamoci. Dovremmo preoccuparci di tutt’altro anziché condurre normalmente le nostre vite, se così fosse.
In realtà (e purtroppo) il web è un capiente calderone di materiale spesso lasciato lì, abbandonato senza criterio alcuno, in attesa che qualche ingenuo possa rimanerci in trappola. Sarete d’accordo con me che scrivere la frase “senza prevenzione, controlli e cure adeguate la speranza di vita di abbassa” è cosa nettamente diversa dal limite inesistente dei 40 anni.

Ovviamente sono le cose negative a far notizia, ma noi abbiamo bisogno di cose belle, quelle che ci danno forza maggiore. Le stesse con le quali dobbiamo dare valore al tempo che abbiamo. Ne abbiamo bisogno.

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