Parliamone

Ho lasciato Roma ed in treno sto per dirigermi nuovamente in Sicilia.
Sabato 17 Dicembre si terrà il primo convegno sulla Sindrome di Marfan nella mia regione, a Sciacca più precisamente. Io sarò presente insieme ad un’altra ragazza dell’Associazione Vittorio come relatrice per presentare il mio punto di vista da paziente. Ammetto di essere particolarmente tranquilla nonostante non abbia ancora ben pensato cosa dire. In realtà di cose ce ne sarebbero, ma avendo poco tempo a disposizione dovrei preparare qualcosa di interessante per quanto breve.
Le parole hanno una forza incredibile, scritte o dette che siano. Ed io le ho sempre amate. Per questo amo parlare e proverò a parlarne. Aprirsi spesso è sinonimo di ricchezza, perché è così che possiamo trovare strade nuove da percorrere e fare parte di nuovi scenari che ci regalano possibilità.

Parliamone.

Sul un blog, un social, un foglio di carta, una telefonata. Ma facciamolo.
Dobbiamo credere che le cose possano cambiare, possano essere migliori e dobbiamo farlo per noi e per tutti coloro il cui futuro, attualmente, è in parte nelle nostre mani.
Perché se un domani dei bambini Marfan potranno sorridere, forse sarà anche grazie alle nostre parole che prima custodivamo gelosamente dentro di noi e poi son venute fuori, così, come in un giorno di sole su un treno che viaggia all’indietro.

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